“A più di 25 anni di distanza dagli accordi di Dayton, la realtà è davanti agli occhi di tutti. Pur rigettando le considerazioni inopportune e potenzialmente molte pericolose contenute nell’ormai celebre non-paper circolato recentemente, non possiamo nasconderci dietro un dito accettando questo precario status quo. Senza soluzioni condivise da autorità politiche e società civile, per elaborare una nuova Costituzione che sostituisca quel framework ormai obsoleto, dopo 25 anni, e quindi anacronistico, sarà impossibile uscire dallo stallo nel quale versa la Bosnia Erzegovina. L’Unione Europea è pronta ad accompagnare la realizzazione delle 14 priorità identificate dalla Commissione, ma non dobbiamo avere la presunzione di imporle perché i dialogo e le soluzioni si costruiscono anche e soprattutto facilitandole. Accolgo con grande favore la proposta dell’Executive Board, finalmente, che accoglie i Balcani occidentali nella Conferenza sul futuro dell’Europa per rinnovare quello slancio e quella promessa di prospettiva europea che spesso i nostri partner non hanno visto così decisa e così determinata come avrebbero dovuto. La Bosnia deve fare parte della grande famiglia europea. Diamo continuità e concretezza a questo nostro impegno”, così in una nota Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e Vicepresidente del Parlamento europeo in un intervento in plenaria.

Sezione: Politica italiana / Data: Gio 24 giugno 2021 alle 10:50
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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