"Se l'Arera vuole combattere per davvero e fino in fondo le pratiche scorrette, non può limitarsi a firmare accordi con l'Antitrust. Deve monitorare e vigilare su cosa accade ai consumatori soprattutto in questa fase delicata di superamento del servizio pubblico di maggior tutela". Lo afferma il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli (FdI).

"Nella complicata selva dei gestori, a loro volta rappresentati territorialmente dagli operatori, è indispensabile capire come sia possibile, ad esempio, trovarsi con un fornitore piuttosto che con un altro o con tariffe modificate unilateralmente all'insaputa dei clienti. I quali si trovano sempre più vessati da bollette in aumento vertiginoso e dalla lettura impossibile", aggiunge Rampelli.

"La confusione formale e sostanziale che governa il sistema di fornitura energetica - conclude - è tale da rendere antidemocratico il sistema. Là dove i cittadini non possono esercitare i loro diritti, quale ad esempio quello di poter tornare nel servizio di maggior tutela entro giugno, a causa dell'inaccessibilità delle informazioni e dell'ostracismo degli operatori, si apre un vulnus democratico che potrebbe trasformarsi in una class action".

Sezione: Politica italiana / Data: Ven 12 aprile 2024 alle 18:40
Autore: Redazione Centrale
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