"Un grande partito di massa ha il dovere di allargare, far partecipare, coinvolgere i diversi pezzi di una società così fluida e complessa, partendo dai principi condivisi. La giustizia sociale, il progressismo, l’innovazione e la sostenibilità uniscono una parte consistente della società italiana che crede nell’Europa madre e guida. Ora tocca a voi riuniti nelle Agorà democratiche decidere se mettervi in discussione; noi ci siamo, il PD è al vostro servizio, se così non fosse diventeremmo solo un insieme di eletti che non capisce dove sta andando il mondo reale. Per questo il PD ha deciso, prima con Zingaretti e ora con Enrico Letta, di allargare il proprio perimetro, unendo prima di tutto il Partito democratico, poi tutto il centrosinistra come non avveniva da anni e, dove possibile, il M5S e tutte le forze sociali che si ritrovano in questi principi. Oggi mi sto collegando all'Agorà di Avellino da DigithON, dove sto ascoltando la presentazione di tante bellissime startup che non hanno alcun colore politico e ci arricchiscono, come ogni anno, proponendo soluzioni, che diventano spesso imprese, sul commercio elettronico, l’intelligenza artificiale, la transizione ecologica, la sanità pubblica digitale fino alla scuola pubblica, che non sono solo i pilastri su cui fonda il Recovery plan che abbiamo negoziato in Europa un anno fa e che oggi abbiamo il dovere di attuare rispettando le scadenze. Ovviamente, nessuno chiede a questi ragazzi il loro orientamento politico, ma è dovere di un grande partito di massa, come è il PD, ascoltarli, capirli e intercettarli, così come state facendo nell'Agorà di Avellino". Così Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Regioni e Enti locali, intervenendo alla Agorà di Avellino.

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 23 ottobre 2021 alle 16:15
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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