"Sono giorni complicati e anche un po' tristi. La cosa più importante è vedere se troviamo rapidamente un modo per fare le cose che dobbiamo fare, lo scostamento di bilancio, il decreto ristori, il Recovery Plan, la scadenza del blocco dei licenziamenti, se si rimette in moto il governo Conte possiamo fare queste cose, diversamente una crisi comporta una sospensione, un rallentamento. L'origine drammatica di questa vicenda inconcepibile è c'è gente che vota la proroga dell'emergenza e poi vuole mettere il governo in normale amministrazione. Siamo fuori come i balconi". Lo ha detto a "L'Ospite", su Sky TG24, l'esponente di LeU Per Luigi Bersani.

"Binetti al ministero della famiglia non è una ipotesi immaginabile. Cosa c'entra con LeU e Articolo 1, ci si chiede. E allora che c'entra Renzi? Se guardiamo in faccia la realtà vediamo che Italia Viva nasce da una operazione che non si è presentata agli elettori, come sarebbe questa cosa fra responsabili e costruttori. Questi ultimi non sono di sinistra? Perché, Iv è di sinistra? Bisogna che chi ha più buon senso ce lo metta, e in questa fase non sarebbe sufficiente avere una maggioranza raccogliticcia, bisogna avere in una breve prospettiva un nuovo patto politico, che possa avere anche, perché no, una gamba di centro democratico, che faccia un patto per mandare avanti le operazioni". Così a "L'Ospite", su Sky TG24, l'esponente di LeU Per Luigi Bersani.

"Nessuno disse niente – ha detto poi - , non ho sentito geremiadi, quando improvvisamente si raccolsero una ventina di transfughi, si fece cambiare casacca a tre ministri, entrò in campo una formazione che non solo non si è mai presentata agli elettori, ma che risulta basarsi su uno scarso 3%, e che pretende di dettare il compito, anche con moto aggressivo. Non ho sentito in questi mesi geremiadi su un'operazione che si può definire di transfughi a anche un po' di arroganti".

"Ci potrà essere qualcosa da limare e può darsi che sarà al ribasso, ma ci può essere anche un aumento. Per esempio una legge elettorale. Chi l'ha bloccata? Italia Viva. È chiaro che bisogna anche accettare alcuni compromessi, purché in cambio si abbia stabilità. Cercare adesso un rapporto con le nuvole di fumo che Italia Viva fa correre... Se questo garantisse stabilità, ma non la garantisce, da qui a 15 giorni saremmo daccapo". 

"Se ancora non abbiamo capito come è – ha poi aggiunto - , chiederò alle tv di fare delle brevi lezioni sul renzismo, dopo anni di esperienza. Forse Io l'ho capito per primo, per questo sembro l'esperto, ma non sono esperto, è che l'ho visto da subito.

"Stiamo festeggiando, tra virgolette, i 100 anni del Pci. I grandi partiti, il Pci ma anche la Dc, avevano difetti ma anche una qualità: facevano subito la cura contro il narcisismo: mettevano il politico a guardare la gente ad altezza d'occhi, in una dimensione, non dico di umiltà, ma di consapevolezza. C'è gente che questa cosa non l'ha vissuta e il narcisismo non è riuscito a farselo correggere. In politica questo è un bel difetto".

"Io sono per una ricomposizione della sinistra, ma non che sia un fatto: Bersani viene o va, questo non cambia niente. Bisogna che il Pd abbia la volontà di rimettersi in gioco, di riformularsi, fare una chiamata, di vedere come si può allargare una formazione della sinistra, mettere dentro dei contenuti dopo la fase di globalizzazione, dare il segno di una novità, lì ci ritroviamo, ma se ci ritroviamo nel segno di quel che è stato non andiamo da nessuna parte". 

Sezione: Politica italiana / Data: Sab 16 gennaio 2021 alle 17:00
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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