"Ci aspettiamo domani dal ministro Speranza un chiarimento su basi scientifiche della decisione di prolungare lo stato d'emergenza nazionale dopo il 31 luglio. Ora sembra che il governo intenda ridurre da cinque a tre mesi la proroga, ma questo non risolve certo il problema, essendo in ballo una questione di principio che incide sui capisaldi della democrazia. La data delle elezioni, ad esempio, non è ancora stata fissata, ma l'orientamento è di fissarle per il 20 e 21 settembre: questo significa che la campagna elettorale verrà menomata perché dovrà svolgersi evitando gli assembramenti? O, ancora peggio, qualcuno forse pensa a un nuovo rinvio? Il governo dunque dovrà dare al Parlamento spiegazioni molto convincenti, anche sul potere del premier di continuare a procedere attraverso lo strumento già troppo abusato dei Dpcm.

Come si vede, non si può parlare di proroga "tecnica", perché sarebbe un'aggravante: si tratta a tutti gli effetti di una decisione politica che nessun altro governo europeo, neanche quelli definiti illiberali, ha preso". Lo dichiara in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

Sezione: Politica italiana / Data: Lun 13 luglio 2020 alle 12:20
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
Vedi letture
Print