“Questa legge è frutto di un lavoro ampio e condiviso tra Camera e Senato, per questo encomiabile. Per questo motivo, Forza Italia vota convintamente a favore della legge delega a favore degli appalti. Abbiamo lavorato perché fosse modificata e continueremo a vigilare affinché i decreti attuativi rispettino tutti i principi, ma anche per portare in Parlamento le istanze delle piccole e medie imprese, perché quello che a noi interessa è far lavorare le imprese in modo qualificato, corretto, ma farle lavorare”. 

Lo ha dichiarato la Deputata Erica Mazzetti, relatrice di maggioranza della legge delega sul codice appalti, illustrando in Aula a Montecitorio il voto favorevole di Forza Italia.

“L’attuale codice – ha sottolineato – si è dimostrato un completo fallimento: le uniche opere realizzate sono state in deroga mentre le norme confuse, disomogenee, farraginose hanno creato enormi problemi agli operatori e persino ai giudici chiamati a dirimere i contenziosi, costringendo la stessa Ue a richiamarci”. “Grazie al Pnrr, stiamo per approvare una riforma fondamentale e c’è grande attesa nel Paese reale ovvero da parte delle imprese per questa riforma. Oggi, stiamo per approvare una riforma che, con i futuri decreti attuativi, sarà fondamentale per la nostra economia e per tutto il comparto degli appalti”, ha rimarcato.

Mazzetti ha ricordato i problemi che investono gli appalti pubblici come i rincari delle materie prime edili ed è tornata a chiedere al governo di “emanare un provvedimento urgente che metta in sicurezza le imprese italiane subito perché senza imprese il Pnrr sfuma”. 

“Una norma concreta e snella e non più un ostacolo – ha riassunto Mazzetti – perché se ripartono le infrastrutture, sia con nuove realizzazioni sia con manutenzione di cui c’è molto bisogno, cresce il Pil”. Infine, Mazzetti ha ricordato le proposte di Forza Italia: “la suddivisione degli appalti in lotti, una maggiore semplificazione nei pagamenti da parte delle stazioni appaltanti e la previsione dell’inserimento nei bandi di un regime revisione dei prezzi” e ancora, ricordando gli emendamenti degli azzurri, “il taglio dei progetti di progettazione per accelerare”, “l’obbligo di revisione dei prezzi in caso di particolari rialzi”, “separazione tra lavori e servizi con perimetri precisi di demarcazione” e soprattutto “la possibilità di andare in deroga al codice degli appalti”.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 25 maggio 2022 alle 09:40
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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