"Da quanto emerge sono diverse le criticità contenute nel disciplinare per l'elenco degli operatori economici della Regione Toscana con probabili effetti negativi sugli appalti pubblici e sulle imprese che vorrebbero parteciparvi". Lo dichiara Erica Mazzetti, parlamentare di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici. "Una di queste - spiega - è il CEL relativo a certe lavorazioni: spesso è molto difficile da ottenere a causa dei lunghi iter burocratici, con il risultato che un'impresa, per quanto abbia un punteggio SOA elevato, rimanga tagliata fuori". "Secondo le disposizioni del codice degli appalti - prosegue -, in cui viene indicato il numero di operatori economici da invitare alle gare di appalto in funzione dell'importo lavori, nell'eventualità di un numero elevato di imprese iscritte all'albo regionale e del numero di gare annuo, un'impresa rischia sia di non essere invitata a nessuna gara in svolgimento nel corso di un anno ma ancor più grave non può scegliere la procedura più adatta alle proprie caratteristiche e competenze". "Terza e ugualmente sbagliata ‐ nota Mazzetti ‐ è la cancellazione dall'albo qualora una ditta non partecipi per tre volte consecutive a una procedura di gara: si devono favorire la specializzazione, la competitività, la territorialità delle imprese, come si premurano di fare giustamente altre regioni del Nord, e non costringerle a partecipare dietro minaccia di esclusione".

Per Mazzetti, si tratta di "un grave atteggiamento a danno libertà degli imprenditori toscani e va anche nella direzione opposta rispetto allo spirito del nuovo codice appalti". "Purtroppo, l'ideologia della sinistra nei confronti delle imprese è nota e strumentale: non porta a niente di positivo. Invito, perciò, la Regione a rivedere queste disposizioni, tenendo in debito conto i bisogni e le richieste delle imprese, senza le quali non si fanno i lavori. Io incontrerò le imprese e le categorie economiche per produrre delle proposte migliorative quantomai necessarie", conclude Mazzetti.

Sezione: Politica italiana / Data: Dom 25 febbraio 2024 alle 23:30
Autore: Redazione PN
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