“Nel 2020 Amazon ha guadagnato in Europa 44 miliardi di euro, ma la sua sede in Lussemburgo non ha pagato un solo euro di corporate tax, ricevendo per giunta anche un rimborso di 56 milioni per aver avuto perdite economiche nel Granducato. Torniamo a chiedere con insistenza che una anomalia del genere si risolva al più presto. L'unità lussemburghese di Amazon gestisce le vendite in Italia, Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia. Amazon e le altre multinazionali del web devono pagare le tasse nei Paesi in cui guadagnano. E il Lussemburgo, che fa parte dell'Unione Europea, non può continuare a praticare il dumping fiscale ai danni degli altri Paesi membri. L'Europa deve agire unita e solidale in questa battaglia di giustizia”, così in una nota l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Sabrina Pignedoli.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 18:20
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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