“Io non ero d’accordo con la nazionalizzazione di Alitalia, un pozzo senza fine nel quale sono stati versati già 14 miliardi dei contribuenti italiani. Ma questo è il passato. Presa ora, dal precedente governo, questa decisione, la si percorra nel confronto con l’Europa senza tentennamenti e difendendo il progetto della nuova Alitalia. L’Italia ha già risposto, con 35 documenti a oltre 200 domande dei funzionari europei. Le call con i funzionari della direzione competente sono state 10. Che cosa vogliono ancora? Qui c’è in gioco, oltre al lavoro e al reddito di migliaia di persone, la ripresa economica di un sistema. Ryanair – e non sappiamo con che trasparenza e con quali contributi delle Regioni – aprirà 100 nuove rotte, Easyjet stima una domanda complessiva in crescita nei prossimi mesi del 600%. Va bene il dialogo con l’Unione europea ma l’insistenza dei suoi zelanti funzionari a negare ad Alitalia ciò che viene concesso ad altre compagnie qualche dubbio lo ingenera. Il Governo vada avanti nel confronto con l’Unione, ma se il compromesso raggiunto non sarà accettabile il Governo lo rifiuti. Non sarà un funzionario di Bruxelles a decidere chi ha ragione, sarà un tribunale. E il passato ci documenta che spesso la ragione era del Paese ricorrente”. Così Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, oggi alla Camera durante l’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 14 aprile 2021 alle 20:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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