“Il 31 dicembre scade la cassaintegrazione per 1.322 lavoratori della compagnia Air Italy, un marchio prestigioso che vanta ben 60 anni di storia e che ha collegato l’Italia con il Nord America, l’Africa e l’Asia. La liquidazione volontaria, con la messa a terra dell'intera flotta, decisa dai due proprietari Qatar Airways e Ali Khan ha segnato il fallimento della strategia industriale di Renzi e Calenda, i protagonisti dell’accordo del 2016 che hanno avallato un progetto che fin da subito aveva mostrato di avere poco o nulla di imprenditoriale. Oggi dobbiamo cercare di rimediare ai loro disastri aiutando questi lavoratori che hanno una età media di 50 anni. Questa è la più grande vertenza lavorativa italiana e va risolta concedendo loro le stesse identiche tutele riservate ai lavoratori di Alitalia con l’obiettivo di un recupero professionale di queste competenze nella nuova compagnia Ita. I soci proprietari della compagnia aerea nei giorni scorsi si sono detti indisponibili a presentare l’istanza di cassa integrazione per i lavoratori, una posizione che riteniamo assurda e incomprensibile. Serve uno sforzo diplomatico e politico per spingere la proprietà a fare dietrofront affinché avanzi la domanda di cassaintegrazione al governo, requisito di legge indifferibile per ottenere i fondi. Il mercato aereo italiano è il terzo in Europa e il settimo al mondo. Serve una strategia industriale seria che assicuri un futuro a questo settore chiave anche per sostenere l’export del Made in Italy nel mondo”, così Dino Giarrusso, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, al termine di un incontro al Parlamento europeo con i rappresentanti sindacali di Air Italy al quale hanno partecipato le europarlamentari del Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin e Sabrina Pignedoli.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 01 dicembre 2021 alle 16:10
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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