“L’approvazione del regolamento sulla revisione delle Indicazioni geografiche è uno dei pochi risultati degni di nota di questa legislatura. La Commissione voleva distruggere e svantaggiare un comparto che vale 90 miliardi e voleva trasformare le indicazioni geografiche in marchi commerciali. Le sue politiche incomprensibili volevano sgretolare le disposizioni sul vino. Grazie agli emendamenti della Lega, in futuro non ci saranno più casi come il Prosek. Ricordo al commissario che non si è ancora espresso a riguardo del caso Prosecco: procrastinare non risolve il problema. Per fortuna ci abbiamo pensato noi a riempire i silenzi della Commissione. Ma in futuro? Purtroppo per l’Ue, gli agricoltori stanno costringendo Bruxelles a svegliarsi e anche ieri sono tornati in piazza a protestare contro questa Commissione. Ora la Commissione emana in fretta e furia azioni a favore gli agricoltori cercando di rimediare agli errori del green deal. Troppo tardi. C’è bisogno di un cambio di rotta e solo noi della Lega, da sempre contrari alle eurofollie, siamo e saremo dalla parte degli agricoltori”.

Così Elena Lizzi, europarlamentare della Lega, componente della commissione Agricoltura, relatrice ombra del provvedimento, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo.

Sezione: Politica italiana / Data: Mer 28 febbraio 2024 alle 21:45
Autore: Redazione PN
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