“La strategia Farm to Fork è non solo utile ma necessaria per rendere l’agricoltura europea sempre più di qualità e sostenibile: accorciare la filiera, valorizzare i prodotti locali, riconoscere e proteggere le eccellenze. Ma non basta se non creiamo regole affinché il mercato e la grande distribuzione favoriscano finalmente i piccoli e medi produttori che sono proprio quelli che coltivano l’eccellenza tutelando l’ambiente. Non basta se continuiamo ad avere accordi commerciali con chi non rispetta le regole che imponiamo ai nostri produttori e dunque ci fa una concorrenza sleale che noi incredibilmente avalliamo e che inficia il lavoro fatto su sostenibilità e qualità. Chiediamo quindi che nella proposta della Commissione europea ci siano strumenti per evitare il ricatto di ribassi estremi per i prodotti di qualità, biologici e di origine protetta, nonché l’intenzione di interrompere l’autolesionismo negli accordi con mercati extraeuropei. Serve un mercato interno più solido e integrato che valorizzi i prodotti IGP, bene la sintesi del rapporto che vota il Parlamento europeo, ma mi aspetto di più, anche a partire dall’etichettatura, che non può essere fuorviante per il consumatore: dunque va eliminato una volta per tutte il fraudolento e antiscientifico sistema del nutriscore a semaforo”, così Dino Giarrusso, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in un intervento nella plenaria di Strasburgo.

Sezione: Politica italiana / Data: Mar 19 ottobre 2021 alle 10:30
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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