"Oggi celebriamo gli 80 anni dalla deportazione dei tartari di Crimea e commemoriamo le vittime di questo genocidio. Solo con l’indebolimento delle allora autorità di Mosca e il ripristino dell’indipendenza dell’Ucraina i tartari di Crimea furono in grado di stabilire la verità sul crimine di genocidio – la deportazione del popolo tartaro di Crimea – a livello statale e di riprendere la loro vita normale in Crimea. Fino al 2014, la Crimea è stata una casa davvero felice per molti dei nostri cittadini, e lo sarà ancora, certamente, quando la forza della nostra resilienza, delle nostre armi, della diplomazia e del potere della giustizia per l’Ucraina garantiranno la liberazione della Crimea dall’occupazione. La penisola, destinata a diventare uno dei posti migliori in cui vivere d'Europa, sarà esattamente questo. Senza Russia".

Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Sezione: Politica estera / Data: Sab 18 maggio 2024 alle 20:30
Autore: Veronica Mandalà / Twitter: @very_mandi
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