Il presidente ucraino,  Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver chiesto ll’omologo degli Stati Uniti Joe Biden e all’Unione europea di imporre sanzioni alla Russia prima dell’invasione del febbraio 2022, aggiungendo che “nessuno ci ha ascoltati”.

Nel corso di un'intervista rilasciata ai media di Kazakhstan, Kirghizistan, Uzbekistan, il capo dello stato ucraino ha spiegato:  “Chiesi a Biden e all’Ue di imporre sanzioni al Cremlino, al presidente russo Vladimir Putin, alla sua cerchia, al settore energetico russo prima dell’invasione, affinché capissero che si sarebbero fatti del male e la loro popolazione sapesse che (l’invasione) li avrebbe danneggiati economicamente”, ha affermato. “Nessuno ci ha ascoltati. Tutti hanno detto no, che prima la Russia avrebbe dovuto fare un passo e allora avremmo preso iniziative in risposta”, ha continuato Zelensky. “Il risultato qual è? Grandi perdite di vite umane che sono irreparabili", ha detto. 

Secondo Zelensky  le perdite tra le forze armate russe dopo due settimane dall'inizio dell'offensiva di Mosca nel nord della regione di Kharkiv sono in un rapporto di otto a uno rispetto a quelleregistarte tra gli ucraini.  “Finora ci sono state due-tremila vittime (militari russe) per settimana. Ricevo costantemente dati sull’uccisione di militari russi. Due-tremila famiglie hanno perso i loro figli. Non gliene importa nulla”, ha dichiarato il Presidente ucraino con un chiaro riferimento a Vladimir Putin.

Sezione: Politica estera / Data: Sab 25 maggio 2024 alle 17:15
Autore: Tommaso Di Caprio
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