Sale la pressione sui senatori repubblicani moderati per la battaglia per la Corte Suprema. Si tratta di un piccolo gruppo che, però, potrebbe bloccare la
conferma dell'eventuale nomina di Donald Trump per sostituire Ruth Bader Ginsburg.

I repubblicani in Senato hanno la maggioranza con 53 voti, mentre sono 47 per i democratici.

Il vicepresidente americano Mike Pence ha il potere di spezzare ogni eventuale impasse con il suo voto. Fra i senatori conservatori repubblicani ci sono Susan Collins del Maine, Lisa Murkowski dell'Alaska e Mitt Romney dello Utah. 

Collins e Murkowski, in alcune interviste rilasciate prima della morte di Ginsburg, hanno dichiarato di essere contrarie alla conferma di un giudice alla Corte Suprema prima delle elezioni.
Romney, l'unico repubblicano che ha votato per l'impeachment di Trump, non si è espresso al riguardo.

Se questi tre senatori dovessero votare contro la nomina di Trump per la Corte Suprema, Pence potrebbe sbloccare l'impasse e concedere con il suo voto la vittoria al repubblicani.

Per la conferma di un giudice della Corte Suprema serve infatti in Senato la maggioranza dei 51 voti, dopo che nel 2017 i repubblicani hanno cambiato le precedenti regole che ne chiedevano 60.

Sezione: Politica estera / Data: Sab 19 settembre 2020 alle 19:00
Autore: Camilla Galvan
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