“Il Parlamento europeo si appresta a votare una risoluzione che ha una valenza storica perché per la prima volta si prende una posizione netta a difesa dei lavoratori delle piattaforme, vittime in tutta Europa di sfruttamento e precarietà basati su indeterminatezza giuridica, salari indecenti e algoritmi opachi e pervasivi. Serve una direttiva europea che sancisca in modo inequivocabile che i lavoratori delle piattaforme sono lavoratori subordinati, invertendo l’onere della prova in capo alle aziende, esigendo trasparenza e accessibilità sugli algoritmi ed eliminando ogni riferimento ad un ‘terzo status’ che potrebbe aprire la via a nuove forme di dumping fiscale e salariale. Il Movimento 5 Stelle ha contribuito in modo decisivo alla versione finale della risoluzione grazie a diciannove emendamenti tutti inclusi nei compromessi. Insieme a quelle su diritto alla disconnessione e salario minimo, la nuova direttiva, che auspichiamo venga presentata quanto prima dalla Commissione europea, sarà l’architrave su cui edificare una ripresa socialmente equa e sostenibile, in grado di assicurare tutele al passo con le trasformazioni del mondo del lavoro e realizzare il nuovo modello sociale europeo”, così Daniela Rondinelli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in un intervento in plenaria.

Sezione: Politica estera / Data: Mar 14 settembre 2021 alle 10:15
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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