“Siamo costretti ancora una volta a smentire stereotipi e bugie sul conto dell’Italia e dei Paesi che propongono di cambiare le anacronistiche regole di bilancio europee. Al ministro delle Finanze austriaco Gernot Blumel, contrario alla revisione dei parametri di Maastricht perché così - a suo dire - nascerebbe un'unione del debito, noi diciamo che siamo al lavoro per costruire un’Europa della crescita e della solidarietà. Dopo la crisi economica e finanziaria del 2008, l’Unione europea ha risposto con il pacchetto Six Pact del 2011, il Fiscal Compact del 2012 e i regolamenti Two Pack del 2013, tutti provvedimenti che hanno lasciato profonde ferite nel tessuto economico-sociale europeo visto che hanno portato tagli a ospedali e piccoli tribunali, ai fondi per le scuole e agli investimenti per la messa in sicurezza del territorio. Durante la pandemia l’Italia ha pagato a caro prezzo i tagli alla sanità imposti per rispettare le rigide regole di Maastricht. Blumel si sbaglia: l’Europa oggi ha bisogno di sviluppo sostenibile e non di austerity. Il governo austriaco si metta l’anima in pace. Sulla revisione del Patto di Stabilità non indietreggeremo di 1 millimetro”, così in una nota Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

Sezione: Politica estera / Data: Gio 17 giugno 2021 alle 19:40
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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