In un'intervista a diversi media internazionali, inclusa l'agenzia di stampa "Kyodo", il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riaffermato con fermezza che l'Ucraina non accetterà alcun accordo di cessazione delle ostilità con la Russia a meno che quest'ultima non ritiri completamente le sue truppe dal territorio ucraino. Zelensky ha espresso preoccupazione per la diminuzione dell'attenzione internazionale sul conflitto in Ucraina, attribuendola anche alla crisi in corso in Medio Oriente.

Il presidente ucraino ha sottolineato che la pace e la sicurezza saranno possibili solo se le truppe russe abbandoneranno completamente il territorio ucraino. Ha dichiarato che un cessate il fuoco senza il ritiro completo delle truppe russe porterebbe a un conflitto "congelato", dando a Mosca il tempo di prepararsi per riprendere le ostilità. Zelensky ha manifestato interesse per la conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina che si terrà a Tokyo a febbraio, auspicando una cooperazione bilaterale in settori chiave come la digitalizzazione, l'energia verde e le infrastrutture.

Zelensky ha sottolineato l'importanza del sostegno non solo dell'Occidente ma anche della Cina e di Paesi in via di sviluppo ed emergenti, il cosiddetto "Sud globale". Ha indicato che una sconfitta dell'Ucraina minaccerebbe anche altre nazioni, affermando che Putin mira a ripristinare l'influenza russa ai tempi dell'Unione Sovietica.

Riguardo alla situazione sul campo, Zelensky ha riconosciuto le difficoltà incontrate durante un'offensiva estiva nei territori occupati dalla Russia, citando le imponenti linee difensive russe e la loro totale supremazia nei cieli. Ha discusso con il Primo Ministro giapponese il possibile supporto per i sistemi di difesa aerea del suo Paese.

Sezione: Politica estera / Data: Ven 01 dicembre 2023 alle 16:30
Autore: Tommaso Di Caprio
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