Il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber, scrive su Twitter: "Condanniamo fermamente gli insulti inaccettabili del presidente turco contro il presidente francese Emmanuel Macron. Con queste provocazioni Erdogan dimostra ancora una volta che si sta allontanando ogni giorno di più dai valori europei", aggiunge Weber. Gli fa eco, sempre su Twitter, il premier olandese Mark Rutte: "Le parole del presidente Erdogan rivolte al presidente francese Emmanuel Macron sono inaccettabili. I Paesi Bassi si schierano saldamente con la Francia e per i valori collettivi dell'Unione europea. Per la libertà di parola e contro l'estremismo e il radicalismo"

Non si arresta in Turchia, intanto, il crollo della lira, sullo sfondo delle forti tensioni con la Francia, che si aggiungono a quelle con altri alleati Nato, dagli Stati Uniti alla Grecia. La valuta di Ankara ha toccato stamani nuovi record negativi contro le principali divise internazionali, superando la soglia psicologica delle 8 lire contro il dollaro Usa. Nuovi minimi si registrano anche rispetto all'euro, scavalcando anche in questo caso per la prima volta lo scoglio simbolico delle 9,5 lire. Secondo gli analisti, il calo è anche conseguenza della decisione la scorsa settimana della Banca centrale di Turchia di mantenere invariati i tassi di interesse al 10,25%, che a settembre erano invece stati aumentati per la prima volta in due anni. Dopo aver raggiunto nel 2018 il 24%, i tassi erano scesi fino a una cifra su esplicita spinta del presidente Recep Tayyip Erdogan, che li ha definiti "la madre e il padre di tutti i mali".

Sezione: Politica estera / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 13:30 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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