Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, esponente dell'opposizione Chp al presidente Recep Tayyip Erdogan, dopo la decisione di riconvertire da museo in moschea la Basilica di Santa Sofia, il monumento simbolo e più visitato della città, ha commentato amaramente: "Nella mia mente e nella mia coscienza Santa Sofia è una moschea dal 1453. Allo stesso tempo è un elemento della storia di Istanbul che ha un valore nel mondo. Quindi, invece di chiedersi se la decisione di convertire in moschea Santa Sofia sia giusta o sbagliata, bisognerebbe chiedersi quale sarà l'effetto di questa decisione, perché per noi il prezzo sarà molto alto. In questo momento abbiamo migliaia di moschee nel mondo. Che cosa è cambiato rispetto a un anno fa? Vorrei chiedere: dopo questa decisione, le nostre moschee sono a rischio? Io - ha detto Imamoglu in un'intervista a Cumhuriyet - voglio davvero che siano i cittadini a valutare questa decisione e lo faranno. Se questo cambiamento porterà ricchezza morale e materiale al mio Paese e aggiungerà rispetto e affetto verso il mio Paese nel mondo, allora io la sosterrò fino alla fine".

Sezione: Politica estera / Data: Lun 13 luglio 2020 alle 11:30 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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