Gli eurodeputati del partito nazionalista bulgaro Vmro hanno commentato in maniera inequivocabile a Bruxelles l'intenzione della Turchia di trasformare la basilica-museo di Santa Sofia a Istanbul in una moschea: "Si tratta di un ricatto politico di Erdogan". La delegazione del Vmro al Parlamento europeo insiste nel chiedere un dibattito sull'intenzione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di trasformare il sito in una moschea musulmana funzionante.
Erdogan ha espresso diverse volte la sua intenzione di riconvertire l'edificio, inizialmente costruito come basilica nell'allora Impero romano d'Oriente nel 537, tramutato in moschea nel 1453 e poi in museo nel 1935 dal governo di Kemal Ataturk. Secondo gli eurodeputati bulgari del Vmro, Anghel Giambaski e Andrey Slabakov, le istituzioni europee devono reagire in modo categorico contro tale decisione. A loro dire, "Santa Sofia non solo fa parte del patrimonio mondiale dell'Unesco, ma ha anche un grande significato spirituale e culturale per il cristianesimo ortodosso". Giambaski e Slabakov sono fermamente convinti che si tratti "di un'altra provocazione indirizzata al mondo cristiano dal regime di Erdogan, con il solo obiettivo di utilizzare Santa Sofia per scopi politici. Ai ricatti politici di Erdogan è necessario porre fine, è giunta l'ora che l'Unione europea dichiari fermamente la sua posizione e non si metta in disparte. Non dimentichiamo che il cristianesimo è il fondamento della civiltà europea", hanno aggiunto gli eurodeputati bulgari.

Sezione: Politica estera / Data: Lun 06 luglio 2020 alle 23:00 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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