Israele ha annunciato di aver ripreso le operazioni di combattimento a Gaza dopo la scadenza di una tregua di una settimana. Hamas ha lanciato razzi verso Israele. La tregua è stata interrotta a causa della mancata fornitura da parte di Hamas dell'elenco dei nomi degli ostaggi necessario per prorogare l'accordo. Hamas ha affermato che Israele ha rifiutato il rilascio di ostaggi e dei corpi di una famiglia israeliana uccisa da attacchi aerei. Antony Blinken ha esortato Israele a prolungare la tregua, chiedendo un piano di protezione per ridurre le vittime civili in caso di ripresa dei combattimenti. Hamas ha rilasciato alcuni ostaggi, ma le operazioni militari sono riprese.

In un comunicato rilasciato oggi, Hamas ha spiegato che Israele ha rifiutato il rilascio di altri ostaggi e dei corpi di una famiglia israeliana detenuta a Gaza dal 7 ottobre e uccisa da attacchi aerei israeliani. “Abbiamo offerto di consegnare i corpi della famiglia Bibas, di rilasciarne il padre in modo che potesse partecipare alla loro sepoltura e di consegnare due detenuti israeliani”, ha dichiarato Hamas, aggiungendo che Israele avrebbe rifiutato “tutte queste offerte perché aveva deciso in precedenza di riprendere la sua aggressione criminale contro la Striscia di Gaza”.

Nella regionesi trova ancora in visita il Segretario di Stato Usa, Antonhy Blinken che negli ultimi giorni ha esortato Israele a prolungare la tregua, e ridurre le vittime civili nell’eventualità di una ripresa dei combattimenti. Nel tardo pomeriggio di ieri Hamas ha rilasciato due ostaggi, identificati dal governo israeliano come Mia Schem e Amit Soussana, e a mezzanotte ne ha rilasciati altri sei, tra cui cittadini con doppia cittadinanza di Messico, Russia e Uruguay. L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che tutti si trovano sani e salvi nel territorio israeliano. 

Sezione: Politica estera / Data: Ven 01 dicembre 2023 alle 17:50
Autore: Tommaso Di Caprio
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