Tutti quelli che vogliono incontrare di persona il presidente Vladimir Putin, "indipendentemente dal grado e dall'età", devono rispettare "una quarantena molto severa di due settimane". A riportarlo è la testata investigativa russa Proekt, che cita una sua fonte bene informata. Le procedure ormai sono standard. Se il presidente si trova a Sochi, la quarantena viene effettuata preso il resort 'Dagomys'. Solo chi ha effettuato il tampone viene ammesso e poi vive in stretto isolamento - con libertà di muoversi all'interno della struttura - fino al termine delle due settimane. Le persone più vicine a Putin - in pratica il suo 'cerchio magico' - sono invece messe in quarantena nella parte ospiti della residenza presidenziale di Novo-Ogaryovo, vicino a Mosca. Per gli altri invece è stato messo a disposizione il complesso di dacie del governo di Kosygin, sempre nella capitale. Tra le persone che sono state sottoposte alla quarantena prima di incontrare Putin, Proekt ha nominato veri e propri pezzi da novanta come il capo della Gazprom Alexei Miller, il capo della United Aircraft Corporation Yuri Slyusar e il capo della Rosmolodezh Alexander Bugaev. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato lo scoop "solo in parte". "Alcuni fanno la quarantena per due settimane, altri per diversi giorni, mentre altri partecipano alle riunioni senza alcuna quarantena", ha detto Peskov. "La decisione dipende dalla persona in questione, dal suo programma e dalla situazione epidemiologica del suo ufficio o agenzia", ha detto Peskov. "Prima d'incontrare il presidente, ogni capo di un'azienda o di un ente valuta tutti i possibili rischi e prende la propria decisione se auto-isolarsi temporaneamente", ha sottolineato Peskov, citato da Interfax.

Sezione: Politica estera / Data: Mer 30 settembre 2020 alle 22:00
Autore: Rosa Doro
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