“La disinformazione, l’incitamento all’odio, e le campagne mediatiche veicolanti informazioni infondate possono mettere a rischio la stabilità e la sicurezza delle Nazioni, Italia compresa. Il Consiglio dell’UE ha indicato come la manipolazione e l'interferenza delle informazioni straniere siano spesso utilizzate come parte di più ampie campagne ibride e mirino a fuorviare, ingannare e destabilizzare la nostra società. Tali dinamiche atte a sfruttare attriti culturali e sociali, in modo strategico e coordinato, possono risultare estremamente pericolose per il nostro Paese date le tensioni politiche a cui stiamo assistendo. Queste tecniche di interferenza risultano aver raggiunto un nuovo livello durante l’aggressione militare non provocata e ingiustificata contro l'Ucraina. È necessario affrontare questa minaccia a tutti i livelli, in particolare sensibilizzando ulteriormente l’opinione pubblica sulla necessità di verificare le informazioni reperibili online o diffuse tramite i siti di social networks. Sono certa che i nostri esperti digitali potranno fornire un contributo essenziale, anche in sede europea, per definire misure idonee contro gli attori responsabili e i finanziatori di questa guerra ibrida, che rischia di minare il nostro tessuto sociale e la sicurezza dell’UE. Inutile dire che ogni azione intrapresa dovrà tenere conto del pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali propri delle nostre democrazie occidentali, compreso il diritto all’informazione”. Così in una nota, la senatrice Marinella Pacifico (Coraggio Italia, Gruppo Misto), componente Esteri e segretario del Comitato parlamentare Schengen, Europol ed Immigrazione, commentando le conclusioni del Consiglio dell’UE sulla manipolazione e interferenza di informazioni estere (FIMI).

Sezione: Politica estera / Data: Mar 19 luglio 2022 alle 17:30
Autore: Redazione PN
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