"Con l’ultimo sbarco dell’ennesima Ong battente bandiera straniera siamo arrivati ad oltre 40 mila arrivi in Italia, numeri impressionanti se si considera che siamo in piena pandemia e che si tratta nella stragrande maggioranza di persone che non hanno diritto ad ottenere asilo in Europa.  A differenza di chi, invece, fugge dalla disperata situazione di estremismo islamico in cui è precipitato l’Afghanistan e da Bruxelles non trova accoglienza. Parliamo di donne e bambini che devono essere aiutati, ma solo attraverso un piano condiviso tra tutti i Paesi: ogni Stato Ue deve fare la propria parte, insieme ai Paesi confinanti, perché la solidarietà, in questo caso da offrire a chi ne ha veramente diritto, non può ricadere solo sulle spalle degli italiani, che subiscono già i danni della fallimentare politica dei porti aperti agli arrivi illegali. Finora tante belle parole, ma nessun fatto concreto. È arrivato il momento per l’Ue di farsi carico delle proprie responsabilità, nei confronti di chi fugge, e di chi, come gli italiani, ha mostrato di essere campione di accoglienza. In alternativa assisteremo all’ennesimo disordinato fallimento di questa Unione".

Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega e coordinatrice ID in commissione Libe.

Sezione: Politica estera / Data: Mar 24 agosto 2021 alle 19:55
Autore: Redazione PN
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