Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, oltre a ribadire tutta la disponibilità e il supporto della Farnesina ai familiari dell'equipaggio dei pescherecci sequestrati in Libia e al sindaco di Mazara del Vallo, ha anche tenuto a chiarire il grado di complessità della situazione e dei tempi. A tal proposito, secondo quanto si apprende da fonti diplomatiche, Di Maio ha comunicato ai familiari che "sarà convocato un vertice di governo sulla questione, perché l'azione deve essere corale", ha spiegato il titolare della Farnesina. 

Si ricorda, infine, che la Farnesina da anni sconsiglia le marinerie italiane di pescare nelle acque dove si è verificato il sequestro dei pescherecci. Sul sito viaggiaresicuri.it, infatti, si legge: "La Libia ha unilateralmente dichiarato, a partire dal 2005, la sussistenza di diritti esclusivi di pesca su un'area di mare estesa fino a 74 miglia dalla propria costa e dalla linea che chiude idealmente il golfo della Sirte. Sebbene tale atto si ponga in contrasto con le norme pattizie (UNCLOS del 1982, di cui la Libia non è parte) e consuetudinarie internazionali che regolano il diritto del mare, e non sia mai stato riconosciuto da Paesi terzi, le autorità libiche applicano in maniera rigida misure sanzionatorie nei confronti delle imbarcazioni straniere intente a pescare in detta area di mare. L'applicazione di tali misure si concretizza, frequentemente, nell'intercettazione, sequestro e detenzione dei pescherecci stranieri e dei loro equipaggi da parte delle autorità libiche e delle milizie locali. Sono state parimenti applicate consistenti sanzioni pecuniarie, oltre a provvedimenti di confisca delle attrezzature di pesca e dell'eventuale pescato. Nel 2017 la Libia ha inoltre dichiarato la propria area SAR (Search and Rescue) di ricerca e salvataggio dei migranti, adottando un'interpretazione rigida della SAR e dissuadendo l'intervento altrui in quell'area".
Qui il link: http://www.viaggiaresicuri.it/country/

Sezione: Politica estera / Data: Mar 15 settembre 2020 alle 12:20 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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