Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, si è espresso così all'Assemblea Generale dell'Onu:  "La russofobia ufficiale in Occidente ha acquisito proporzioni grottesche e senza precedenti. Invece del dialogo dobbiamo affrontare la disinformazione e le bugie dell'Occidente che minano la fiducia nelle leggi internazionali e nelle istituzioni internazionali. I Paesi occidentali non esitano a dichiarare apertamente la loro intenzione non solo di infliggere una sconfitta militare al nostro Paese ma anche di smembrarlo e cancellarlo dalle carte geografiche. A Washington c'è una dittatura e l'Europa è soggiogata - ha detto ancora Lavrov - La diplomazia è sostituita da sanzioni illegali. Gli Usa e alleati non danno libertà a nessuno, non è democrazia. I referendum sono basati su una richiesta del governo locale, le condizioni sono state pubblicate e dopo questi referendum la Russia rispetterà l'espressione della volontà del popolo di quei territori, che da lungo tempo soffre gli abusi del regime nazista" di Kiev. "L'isteria che abbiamo visto è molto eloquente", ha poi detto riferendosi alle reazioni di Usa e Ue, che hanno definito le consultazioni "una farsa", e precisando che si tratta di persone che rivendicano la terra "dove i loro antenati hanno vissuto per centinaia di anni".

Sezione: Politica estera / Data: Sab 24 settembre 2022 alle 22:00
Autore: Redazione PN
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