L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha messo in allerta anche i Paesi limitrofi a Mosca. E così la Lettonia, che confina sia con la Russia che con la Bielorussia, ha deciso per nuove misure cautelative. Il ministro della Difesa lettone Artis Pabriks ha dichiarato ieri sera che lo Stato baltico ripristinerà il servizio militare obbligatorio. "L'attuale sistema militare della Lettonia ha raggiunto il suo limite. Nel frattempo non abbiamo motivo di pensare che la Russia cambierà il suo comportamento", ha detto Pabriks ai giornalisti.
La Lettonia aveva revocato il servizio militare obbligatorio pochi anni dopo l'adesione all'alleanza di difesa della Nato. Dal 2007 l'esercito dei membri dell'Ue è composto da soldati di carriera, insieme a volontari della Guardia nazionale che prestano servizio part-time nella fanteria nei fine settimana e conta solo 7.500 tra soldati in servizio attivo e membri della Guardia nazionale, sostenuti da 1.500 soldati della Nato. Il servizio militare obbligatorio si applicherà agli uomini ed entrerà in vigore il prossimo anno, con diverse opzioni disponibili per soddisfare i requisiti. Il ministro della Difesa lettone ha anche annunciato l'intenzione di costruire un'altra base militare vicino alla città sudorientale di Jekabpils, situata più vicino al confine russo rispetto alla base Adazi già esistente.

Sezione: Politica estera / Data: Mer 06 luglio 2022 alle 08:40
Autore: Giovanni Spinazzola
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