Il Consiglio dell'Unione Europea ha ratificato oggi a Bruxelles l'impiego dei profitti straordinari generati dagli asset congelati in Russia per sostenere l'Ucraina dopo l'invasione russa. Questa proposta prevede che il 90% dei profitti sia destinato all'assistenza militare all'Ucraina, mentre il restante 10% alla ricostruzione del Paese. Tale distribuzione sarà rivista annualmente, con la prima revisione prevista entro il 1° gennaio 2025. I fondi saranno trasferiti semestralmente dagli organismi di regolamentazione dei titoli (CSD) all'UE. Inoltre, il Consiglio ha approvato misure legali per garantire che i profitti netti derivanti dalle entrate inattese dei CSD nell'UE, dovute alle sanzioni contro gli asset russi, siano utilizzati per sostenere l'Ucraina tramite lo "Strumento europeo per la pace" e per la ricostruzione attraverso programmi finanziati dall'UE. Questo significa che i CSD con attività e riserve sovrane russe superiori a 1 milione di euro contribuiranno finanziariamente con i loro profitti netti accumulati dal 15 febbraio 2024. 

I Csd, potranno “trattenere provvisoriamente una quota pari a circa il 10% del contributo finanziario, per rispettare i requisiti legali in materia di capitale e gestione del rischio”, riferisce in una nota il Consiglio Ue.

Sezione: Politica estera / Data: Mar 21 maggio 2024 alle 16:30
Autore: Tommaso Di Caprio
vedi letture
Print