Washington e Baghdad devono rinnovare il partenariato strategico in vista di una “nuova fase” nei rapporti bilaterali che sostenga la sovranità e l’indipendenza dell’Iraq, rafforzando la “fruttuosa cooperazione” tra i due Paesi. Lo ha scritto il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al Sudani, in un articolo pubblicato sulla rivista statunitense “Foreign Policy” in vista della visita ufficiale negli Stati Uniti in programma lunedì 15 aprile.

Vent'anni fa “gli Stati Uniti hanno aiutato il popolo iracheno a rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein e a gettare le basi per un sistema democratico, che ha aiutato gli iracheni ad assaporare la libertà per la prima volta, eliminando l’oppressione e l’uso improprio delle risorse”, ha aggiunto Al Sudani che ha poi ricordato come tra i due Paesi “c’è un’intesa secondo cui la relazione bilaterale continuerà a restare una priorità strategica, sostenuta dagli interessi comuni”.

“Abbiamo sconfitto il terrorismo insieme, e la cooperazione in materia di sicurezza ci ha permesso di ricostruire l’esercito iracheno e forze di sicurezza efficaci”, ha sottolineato ancora il capo del governo iracheno, osservando che “alla fine di gennaio è stato istituito un comitato militare di alto livello, composto da alti funzionari sia degli Stati Uniti che dell’Iraq, al fine di valutare la minaccia dell’organizzazione terroristica dello Stato islamico (Is), le capacità delle forze di sicurezza irachene e le condizioni operative in tutto il Paese”, ha aggiunto. 

Sezione: Politica estera / Data: Ven 12 aprile 2024 alle 17:10
Autore: Tommaso Di Caprio
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