Nei due anni di guerra in Ucraina, le perdite subite dalle forze russe sono state significative, pari o in molti casi superiori al numero di soldati originariamente dispiegati sul campo all'inizio dell'invasione. Si stima che circa 350.000 militari russi siano stati uccisi o feriti nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2022 e oggi. Nel dettaglio, 350.000 militari russi sono rimasti uccisi o feriti dal 24 febbraio 2022 a oggi .Il dato emerge dal rapporto giornaliero dell'intelligence militare britannica pubblicato su X. 

Nonostante queste perdite sostanziali, Mosca è stata in grado di mitigare gli impatti attraverso varie strategie. La capacità di rimpiazzare le truppe perse, l'uso di risorse umane e materiali abbondanti, nonché la capacità di adattarsi alle sfide sul campo di battaglia, hanno contribuito al recupero delle perdite da parte delle forze russe.

Questa capacità di resilienza da parte della Russia evidenzia la complessità e la durata del conflitto in corso in Ucraina, nonché l'importanza strategica che Mosca attribuisce alla regione. Pur affrontando perdite significative, il governo russo ha dimostrato una determinazione a sostenere il proprio impegno nel conflitto, utilizzando risorse e strategie per continuare a perseguire i propri obiettivi.

"L'esercito russo in Ucraina è attualmente più numeroso rispetto al 2022. I russi sono in grado di continuare gli attacchi in prima linea e applicare la strategia di logoramento per esaurire le forze ucraine", aggiungono gli 007 britannici.

Sezione: Politica estera / Data: Sab 24 febbraio 2024 alle 17:30
Autore: Tommaso Di Caprio
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