Aprire a un nuovo ciclo di negoziati con lo Stato ebraico non è necessario perché darebbe soltanto “più tempo” alle forze israeliane per “continuare l’aggressione” nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato in un'intervista ’all'emittente panaraba, “Al Jazeera”, uno dei capi del movimento islamista palestinese Hamas, Osama Hamdan. 

Hamdan ha spiegato che la posizione di Hamas non è cambiata dall’inizio dei colloqui, ribadendo che il movimento non parteciperà ai negoziati fino a quando l'esercito israeliano non cesserà le operazioni militari, ritirandosi dalla Striscia di Gaza, per permettere il ritorno degli sfollati alle proprie case nel rispetto delle decisioni della Corte internazionale di giustizia. 

“L’idea di prendere in considerazione la modifica della proposta significherebbe dare agli israeliani più tempo per continuare la loro aggressione, da un lato, e aiutarli a eludere la decisione della Cig (Corte internazionale di Giustizia) che sarà presentata al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dall’altro", ha aggiunto. 

Secondo il leader di Hamas il ritorno dai negoziati da parte di Israele è “un tentativo di sfuggire alla decisione della Cig e di assolvere gli Stati Uniti dalla partecipazione al genocidio in corso nella Striscia di Gaza”.

L'ordine della Corte internazionale di Giustizia di fermare le operazioni militari nella città di Rafah, nel sud della Striscia, “richiede l’approvazione” del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, “il che potrebbe costringere gli Usa a usare il proprio potere di veto per impedirne l’approvazione e rafforzare la propria partecipazione al crimine (perpetrato da Israele)”. Anche per questo motivo, il tentativo di voler riprendere i negoziati da parte israeliana "non è serio". 

Sezione: Politica estera / Data: Dom 26 maggio 2024 alle 17:00
Autore: Tommaso Di Caprio
vedi letture
Print