Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha rinnovato le accuse al governo israeliano, condannando il "massacro" in atto contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Erdogan ha ribadito di non considerare il movimento Hamas come un gruppo terroristico, bensì un interlocutore essenziale per una possibile soluzione di pace nella regione. Ha accusato gli israeliani di essere diventati "assassini dei loro antenati", sottolineando che il massacro a Gaza rappresenta una macchia nera nella storia.

Erdogan ha esortato la Corte penale internazionale a perseguire i responsabili, in particolare il primo ministro israeliano Netanyahu, definendoli "macellai di Gaza". Il presidente turco si è dichiarato disponibile a mediatore per un accordo di pace, insistendo sulla partecipazione di Hamas ai colloqui, e ha sottolineato che la questione di Gaza non può essere discussa senza una soluzione a due Stati. Ha respinto l'idea di escludere Hamas da tale piano, restando ferma nella sua posizione di non considerarla un'organizzazione terroristica.

Sezione: Politica estera / Data: Sab 02 dicembre 2023 alle 17:00
Autore: Tommaso Di Caprio
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