In risposta al rallentamento dell'economia nazionale e alle crescenti tensioni geopolitiche, il Partito comunista cinese (PCC), guidato da Xi Jinping, sta intensificando i suoi sforzi per garantire l'unità nazionale e la stabilità interna. Un'importante strategia adottata è l'organizzazione di gruppi armati di volontari, noti come Dipartimenti delle Forze armate popolari, da parte sia di aziende statali che private. Queste brigate hanno il compito di svolgere una serie di missioni in supporto all'Esercito, che includono la risposta ai disastri naturali, il mantenimento dell'ordine sociale e il supporto durante conflitti potenziali. Fonti indicano che almeno 16 imprese hanno recentemente istituito tali brigate, rivitalizzando una pratica risalente agli anni Settanta, durante l'epoca di Mao Zedong, quando il numero di arruolati superava i 220 milioni. Questa iniziativa è vista come un tentativo di rafforzare la difesa nazionale e di mobilitare risorse aggiuntive per affrontare sfide sia interne che esterne.

Tuttavia, resta piuttosto difficile che la creazione di queste brigate possa rappresentare una minaccia al dominio del Partito Comunista cinese. dal momento che appare essere chiaramente un processo diretto dall'altro - dal PCC - verso il basso. 

Sezione: Politica estera / Data: Gio 22 febbraio 2024 alle 16:20
Autore: Tommaso Di Caprio
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