Alla notizia (data dalla presidentessa della Commissione Ue, Ursula von der Leyen) dell'azione legale intrapresa dall'Unione europea nei confronti del Regno Unito per violazione degli accordi sulla Brexit, un portavoce di Boris Johnson ha tagliato corto: "Il governo britannico rivendica le sue ragioni dietro il progetto di legge nazionale (Internal Market Bill) che rimette in discussione parte degli accordi di divorzio sottoscritti con l'Ue in risposta alla lettera con cui la Commissione europea ha confermato l'intenzione di avviare un'azione legale contro Londra se la questione non sarà chiarita entro un mese. Risponderemo alla lettera a tempo debito, ma abbiamo chiaramente indicato le nostre ragioni per introdurre (attraverso la legge contestata, già approvata dalla Camera dei Comuni e ora in discussione in quella dei Lord, ndr) le misure relative al protocollo sull'Irlanda del Nord. Si tratta - ha insistito - di creare una rete legale di sicurezza per proteggere il mercato interno del Regno Unito e al contempo tutelare il processo di pace irlandese".

Sezione: Politica estera / Data: Gio 01 ottobre 2020 alle 13:30 / Fonte: Ansa
Autore: Roberto Tortora
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