La Lega rimane, con il suo 26% (secondo le stime più recenti), il partito in testa negli indici di gradimento.

Matteo Salvini è tuttavia reduce da comizi permeati da contestazioni e da qualche uscita televisiva divenuta prontamente virale.

In merito a ciò e alla controproposte rispetto all'agenda governativa di Giuseppe Conte, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Francesco Bruzzone, senatore del Carroccio.

Senatore, partiamo subito dalla sua nota ufficiale più recente, in contestazione rispetto all'atteggiamento ostruzionistico di Pd e 5 Stelle in Piemonte, rispetto al numero delle specie cacciabili.

"Stiamo assistendo ad una politica strumentale e fatta di appiattimento reciproco tra Pd e 5 Stelle, con un solo ed unico obiettivo: far fuori la Lega e il centrodestra. Non c'è nessun obiettivo, nè visione politica comune. Nel merito: si sono prodigati come ambientalisti, ma per me onestamente l'ambientalismo è un'altra cosa. Le loro polemiche sono puramente strumentali".

Ritiene, pertanto, che a livello amministrativo e regionale il disegno politico sia quello di far fronte comune solo ed esclusivamente in funzione anti-Lega?

"Mi sembra evidente. Lo hanno fatto a livello nazionale e proveranno a rifarlo sui territori. Questo però a discapito di entrambe le forze: tanto il Pd, quanto i 5 Stelle hanno totalmente voltato faccia rispetto a loro politiche fondanti e, non a caso, hanno perso consensi".

In Liguria sosterrete Toti. E' naturale tuttavia che all'interno della coalizione gli equilibri saranno mutati.

"Mi sembra evidente: cinque anni fa accettammo Toti anteponendo gli interessi della coalizione ai nostri. Ora, se dovessimo stilare un bilancio, è onesto intellettualmente sostenere che abbiamo lavorato bene, discostandoci dalla precedente politica di centrosinistra di Burlando. Abbiamo lavorato in maniera pragmatica ed efficace. Per tornare nel merito della domanda vedremo dopo le elezioni, a bocce ferme, come organizzare il lavoro. Quello che è prioritario è dare continuità al progetto amministrativo".

L'ultima su Salvini: le contestazioni ai comizi sono sempre più crescenti. Inoltre avete perso qualche punto percentuale, verosimilmente in favore di Fratelli d'Italia.

"Che le lievi percentuali di consenso perse siano andate a Fdi è da vedere: io non ho tutta questa certezza. In ogni caso la spiegazione è semplice: in questi mesi non si sono potuti tenere comizi. La forza principale di Matteo Salvini è di saper stare tra e con la gente: non a caso ha sempre fatto in media otto comizi giornalieri. Nell'epidemia la comunicazione è stata totalmente a monopolio del governo, i cui esponenti non hanno la stessa forza di Salvini. Sembra infatti che queste "imboscate" siano orchestrate da qualcuno, che ha nel suo interesse inviare giovani ragazzi dei centri sociali a disturbare liberi comizi".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 01 luglio 2020 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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