In seguito al cambiamento nella designazione delle zone in talune regioni, hanno fatto scalpore - a livello nazionale - le immagini di assembramenti in alcune delle principali città.

Tra queste figura anche la prima domenica post zone rossa riguardante Torino.

Riguardo a ciò e al contesto attuale piemontese, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Lorenzo Repetto, esponente quota Pd ed ex Segretario dei Giovani Democratici sabaudi (nonchè membro della relativa direzione nazionale).

Come commenta le parole di Cirio post assembramenti di domenica?

"Le immagini riportate dai media fanno spavento, soprattutto per chi è stato toccato direttamente o indirettamente dal Covid. Il Predidente Cirio, non appena i dati relativi ai contagi sono scesi un po', prima fa pressioni per uscire dalla zona rossa e poi si indigna per gli assembramenti e lo shopping natalizio. Va bene tutto, ma sembra che la Giunta regionale navighi a vista e rincorra gli eventi piuttosto che anticiparli".

Il Piemonte è attualmente attrezzato per poter fronteggiare una terza ondata?

"Il Piemonte ha un sistema sanitario che è stato messo a dura prova durante le prime due ondate, non ancora terminate, è bene ricordarlo. Auspico, con tutto il cuore, prima di tutto da semplice cittadino, che la terza ondata - se ci sarà - venga affrontata in modo serio ed efficace, magari chiedendo ad assessori chiave di non andare in luna di miele durante lo stato di emergenza. Il Piemonte è ritardo e continua a non colmare questi ritardi, ma io sono ottimista e confido che per una eventuale terza ondata la Regione Piemonte possa attrezzarsi efficacemente".

Quali ripercussioni politiche, in termini elettorali, ritenete possa avere la gestione della pandemia sulla prossima tornata di amministrative piemontesi?

"E' presto per dirlo. Durante la prima ondata sono state premiate quelle forze politiche serie e responsabili. In questa seconda ondata invece i partiti di destra hanno strizzato l'occhio ai movimenti negazionisti creando i presupposti per una campagna elettorale impregnata sulla dicotomia tra quelli che voglio chiudere tutto e quelli che voglio tenere aperto perchè il Covid non esiste e, se esiste, è poco più di una influenza. SPaccare l'opinione pubblica e creare ulteriori tensioni sociali è l'ultima cosa che deve verificarsi. Ritengo che le forze politiche che sapranno unire, pacificare, infondere fiducia nel futuro e dare delle risposte sensate saranno premiate nel segreto dell'urna".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 02 dicembre 2020 alle 13:30
Autore: Luca Cavallero
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