Riguardo all'attualità politica e alla elezioni regionali in Liguria, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Raffaella Paita, deputata ed esponente di rilievo di Italia Viva.

Partiamo dalla ri-consegna del Ponte Morandi ad Autostrade. All'interno del governo Italia Viva ha sempre mantenuto una linea coerente. I 5 Stelle e Articolo Uno hanno invece cambiato posizione.

"Noi abbiamo sempre mantenuto una linea ben precisa, contro ogni forma di demagogia. Come Italia Viva abbiamo sempre mantenuto salda la nostra posizione, nel pieno rispetto - sia chiaro - delle famiglie delle vittime e di tutti i liguri. Avere un altro gestore sarebbe stato complicato. A dirla lunga, poi, la norma per le concessioni risale al 2008, votata dal centrodestra: si tratta di un provvedimento complesso e mal concepito. Per stilare una sintesi dico che noi abbiamo scelto di essere corretti, rispetto a chi - giustamente - invocava chiarezza e prolungava i tempi decisionali".

Passiamo al versante politico: come procede l'iter di allestimento della coalizione alternativa a Toti? Riuscirete a presentarvi compatti come a livello nazionale?

"Giudico l'amministrazione Toti negativa e lacunosa. Per esempio in tema di Infrastrutture non ho mai avuto modo di rilevare un'agenzia da parte del governatore, molto solito diramarne in maniera consistente. La gestione dell'emergenza Coronavirus poi non è stata per nulla buona: la Liguria è stata fortemente colpita e abbiamo assistito, nelle fasi più critiche, anche a falle evidenti nel funzionamento degli ospedali: Trasporti e Sanità rappresentano l'80% del bilancio di una regione dell'entità della Liguria. Se dobbiamo quindi trarre una valutazione sommaria, non può che essere negativa. Sull'alternativa vediamo: al momento sto sentendo parlare troppo di nomi e troppo poco di programmi. Come Italia Viva siamo disposti a fornire il nostro contributo, logico che non siamo disposti a sostenere una coalizione contraria alla Gronda e che non abbia come punto prioritario del programma la giusta sinergia tra sanità pubblica e privata, settore chiave per una regione dall'alta percentuale di abitanti in età senile. Mi auguro che i temi vengano prima di altre logiche: cinque anni fa ci auto-sconfiggemmo, proprio in virtù del fuoco amico. Penso non sia nell'interesse di nessuno commettere lo stesso errore".

Come giudica l'esigua percentuale di consensi di Italia Viva? Le elezioni regionali rappresenteranno per voi, laddove vi presenterete, il primo vero banco di prova?

"Sicuramente saranno un'occasione importante con cui misurarci, ma ci sono da fare alcune dovute premesse. Innanzitutto sui sondaggi: noi non ci abbiamo mai creduto più di tanto. L'affluenza alle nostre iniziative è sempre stata importante: basti pensare ai pienoni fatti da Renzi in occasione delle varie occasioni di presentazione pubblica del suo nuovo libro. Anche in Liguria abbiamo sempre riscontrato un'affluenza importante, ma non è nemmeno questo il punto. A noi interessa presentare una proposta politica valida, concreta e innovativa. Siamo partiti da zero e ora sempre più italiani si stanno riconoscendo nella nostra visione di paese. Io personalmente mi sono esposta in prima linea sulla necessità immediata di un Piano Shock: non possiamo tenere bloccato un paese; non possiamo più aspettare. Premesso tutto ciò, Italia Viva è al governo e intende portare a termine la legislatura, nel 2023. Credo che solo alla fine di questa legislatura potremo stilare bilanci obiettivi".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 10 luglio 2020 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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