Riguardo alla gestione governativa dell'emergenza Coronavirus, Politicanews.it ha intervistato in esclusiva Alessandro Benvenuto, deputato alla Camera tra le fila della Lega e Presidente della VIII Commissione "Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici".

Onorevole, come giudica le recenti uscite pubbliche del premier Giuseppe Conte?

"Noi partiamo dal presupposto che è dal 31 gennaio 2020 che Conte ha dichiarato in Gazzetta Ufficiale lo Stato d'Emergenza. Successivamente passano venti giorni e scoppia il primo caso di positività a Codogno... C'è stato un clamoroso ritardo che ha fatto sì che ogni sabato sera siamo costretti a sentire Conte in televisione, ad illustrarci modifiche ai precedenti Dpcm: giusto così adesso, però è evidente che all'inizio il Governo ha completamente sbagliato nel rapportarsi con l'emergenza".

Ora Conte ha dichiarato pubblicamente che le opposizioni verranno maggiormente coinvolte nella gestione dello stato d'emergenza: è una componente che ritenete sia oggettivamente mancata?

"Abituati ad una maggioranza che non ascolta di fatto nulla, in questa occasione forse qualche riunione in più c'è stata. Secondo me più che recriminare sul fatto che sia mancata o meno, adesso è più importante verificare se le nostre proposte saranno accolte: abbiamo presentato proposte concrete sul versante economico. Su alcune altre cose abbiamo avanzato istanze e abbiamo visto che il governo le ha accolte: speriamo sia così anche per il restante pacchetto".

Dove è più urgente intervenire a giudizio della Lega?

"In primis c'è un problema sanitario: più dispositivi di protezione - in primis per operatori sanitari e della Protezione Civile - e poi a ruota per tutte le altre componenti, cittadini compresi. L'assenza di ciò è una vergogna e costituisce una priorità assoluta. Poi c'è un'altra urgenza di carattere economico: su questo tema c'è da lavorare nell'immediato, senza perdere tempo.

E' possibile quantificare una tempistica, anche solo relativa, del rilancio economico dell'Italia post Coronavirus?

"Domanda difficilissima: vedremo come si porrà l'Unione Europea, che tipo di aiuti arriveranno e in che quantità. Tutto questo è un enigma al momento perchè l'Ue non sta dando risposte chiare: dal punto di vista della Lega non possiamo cedere ed entrare nel Mes. Inoltre anche l'introduzione di una patrimoniale sarebbe lacrime e sangue per i cittadini... Sarà necessario trattare con l'Unione europea".

Sezione: Esclusive / Data: Gio 26 marzo 2020 alle 14:00
Autore: Luca Cavallero
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