La Regione Lombardia è stata tra le più dilaniate dall'emergenza Coronavirus.

Il dibattito politico è incentrato sul contenzioso governo-amministrazione Fontana, circa l'attribuzione delle responsabilità effettive in merito alla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana.

Per completezza, occorre specificare che è in corso un'indagine della magistratura e che sono stati ascoltati - in veste di testimoni - tanto Gallera e Fontana, quanto Conte, Lamorgese e Speranza.

Per un quadro più preciso sponda maggioranza in Lombardia, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Floriano Massardi, consigliere regionale del Carroccio, vicepresidente della Commissione Agricoltura e Montagna.

Consigliere Massardi, attualmente è in corso un'indagine della magistratura in merito alla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana. Pare, secondo alcune informazioni trapelate, che Conte abbia dichiarato l'appartenenza della decisione in questione.

"E' in corso un'indagine della magistratura e vedremo come andrà a finire, chiaro. Conte, stando a quello che trapela, sembra abbia fornito questa narrazione dei fatti, ora vedremo. C'è da dire comunque che per istituire una zona rossa in un territorio molto vasto come quello di cui stiamo parlando non bastano piccoli dispiegamenti di polizia locale, ma occorrevano esercito, carabinieri e forze di polizia in maniera consistente. Non era pensabile che Regione Lombardia potesse fare tutto da sola".

A distanza di ormai tre mesi le chiedo una sua valutazione riguardo alla teoria secondo la quale, sulla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana, potrebbero aver influito eventuali - presunte - "pressioni esterne".

"Potrebbero esserci state. Su chi? Forse in maniera trasversale, da Conte in giù. Io penso che potevano essere legittime le preoccupazioni degli imprenditori, però giustamente - nel pieno di un'emergenza sanitaria come quella vissuta - gli interessi economici sono passati totalmente in secondo piano. La Lombardia ha vissuto una situazione senza precedenti: è davvero un rammarico che in certe fasi dell'epidemia ci fosse chi nutrisse interessi politici di fondo".

Quindi ritiene che sia esistita, in una determinata fase, una campagna di screditamento mediatico a priori contro la vostra amministrazione in Lombardia?

"Mi sembra sia così: purtroppo qualcuno ha messo davanti gli interessi politici, senza fare squadra in un momento di completa emergenza. La cosa che personalmente ha fatto più male a me e a Fontana - governatore straordinario, con un'esperienza politica invidiabile - è stato vedere colleghi di altri colori politici, ma del nostro territorio, remare contro Regione Lombardia per fini politici".

A Fontana ad un certo punto è stata assegnata anche la scorta.

"Sì, e mi sembra sia qualcosa di estremamente preoccupante: il contatto con lui è quotidiano. Certi attacchi personali lo hanno davvero provato".

Vi siete sentiti abbandonati dal governo, magari con presunte finalità politiche? Salvini, in un recente intervento al Senato, ha per esempio riconosciuto l'imparzialità di Speranza, lamentandola tuttavia in merito ad alcuni suoi colleghi...

"Mi sembra evidente: Conte è sempre stato assente. L'unica volta che è venuto in Lombardia è stato di notte ed è ritornato soltanto a maggio inoltrato. Questo non lo pensiamo soltanto noi, ma anche molti esponenti di forze politiche a sostegno di questo governo a livello nazionale: logico che non possono dirlo".

Se a livello lombardo l'amministrazione leghista è stata aspramente criticata, lo stesso non si può dire riguardo al Veneto. Un aspetto che è spiccato è che Salvini e Zaia non si sono quasi mai nominati reciprocamente nel corso della pandemia...

"Non si sono nominati per il semplice motivo che hanno lavorato entrambi nel pieno dell'epidemia: Zaia ha fatto un lavoro straordinario in Veneto e la Lega è soddisfatta del suo operato. Il gioco di "portare in trionfo" Zaia è stato messo in piedi dalla sinistra, ma la Lega è compatta intorno a tutti i nostri governatori, Zaia e Fontana compresi".

Sezione: Esclusive / Data: Lun 15 giugno 2020 alle 12:30
Autore: Luca Cavallero
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