Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Antonio Marciano, esponente quota Pd.

Come commenta l’estensione delle restrizioni del Dpcm, contemplanti anche Pasqua?

"La situazione difficile che sta vivendo il Paese con l’aumento dei contagi, la pressione sugli ospedali e il pericolo delle varianti, richiede massima attenzione e velocità nelle decisioni. Certo le restrizioni rappresentano un problema economico, culturale e sociale ma sono l’unica via che abbiamo per contrastare il contagio. Per questo vanno accompagnate, nell’immediato, da un piano di ristori che deve essere concreto, immediato, ramificato e capace di non lasciare nessuno solo".

Quali sono i provvedimenti più urgenti da attuare in chiave vaccini, da parte del governo?

"Il problema principale sui vaccini sono le forniture. Una partita che si gioca sui tavoli europei dove Draghi agirà, con la sua reputazione e insieme con gli altri leader, per fare del vaccino un bene comune dell’umanità tenendolo fuori dai meri meccanismi di mercato. A livello nazionale vanno colmati i ritardi che pur si sono accumulati non solo dal punto di vista logistico. Con urgenza vanno riarmonizzati i piani vaccinali regionali, rimodulandoli secondo le logiche della maggior copertura della popolazione con un organizzazione quanto più capillare possibile. Solo così, agendo come Paese unito e coeso, si evita all’Italia l’ennesima frattura territoriale".

Come commenta la rimozione di Arcuri?

"La scelta di sostituire il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, con il Generale Francesco Paolo Figliuolo, va nella direzione giusta. La campagna vaccinale è in primis una grande sfida logistica e organizzativa. Davanti ad un’organizzazione logistica così imponente in Italia, nel pubblico, solo l’esercito è in grado di garantire la riuscita efficiente ad un piano che ha come obiettivo la fornitura e la somministrazione dei vaccini. Stiamo vivendo tempi difficili e chi prova a cavalcare ogni decisione, anche quelle organizzative, per meri scopi propagandistici, dimostra, pur definendosi patriota, la totale mancanza di sentimento nazionale e di responsabilità istituzionale. Arcuri ha svolto un ruolo complicato in uno dei momenti più drammatici della storia dell’Italia. Oggi politicamente ogni valutazione sul suo operato sarebbe prematura, ingiusta e parziale".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 05 marzo 2021 alle 15:30
Autore: Luca Cavallero
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