Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Ugo Grassi, esponente quota Lega.

Come commenta le riaperture annunciate da Draghi?

"Le riaperture annunciate dal presidente Draghi sono state accolte, non a caso, con grande entusiasmo non solo dagli esercenti commerciali e dai ristoratori ma da tante persone comuni che hanno voglia di ritornare alla normalità. La Lega ha sempre sostenuto tale esigenza. Abbiamo incalzato il governo Conte prima e il governo del professor Draghi poi, con la differenza che Draghi ascolta e decide di conseguenza. Abbiamo sempre chiesto di tornare alle riaperture, in sicurezza dove vi fossero le condizioni. Questa volta con Draghi riapriamo sulla base di evidenze scientifiche, sulla base degli indici RT e con la consapevolezza che la probabilità di contagiare il virus nei luoghi all'aperto è molto bassa. Prudenza però fino alla completa immunizzazione. Mi sembra che in questa direzione, grazie al lavoro del generale Figliuolo stiamo procedendo meglio di giorno in giorno. Ci avviciniamo sempre di più al target delle 500mila vaccinazioni giornaliere. Ritengo che il "rischio calcolato" di cui ha parlato Draghi si fondi su solide basi che vedono l'aumento della vaccinazioni, i dati attuali e il naturale calo dei contagi con l'arrivo di temperature più alte quali elementi fondanti. I governi servono a questo: a fare scelte politiche sulla base dei dati".

Come giudica, sin qui, l’operato di Speranza?

"Il ministro Speranza è giustamente oggetto di critiche per la gestione della pandemia. Lui è il titolare del Ministero della Salute. È lui che mette la firma sugli atti. Dare un giudizio solo sul suo operato però è difficile. Più che giudicare Speranza per quello che ha fatto darei un giudizio su quello che non ha fatto. Perché non si è provveduto subito ad acquistare i vaccini? Perché non si è provveduto prima alla creazione di strutture come l'ospedale COVID in Fiera a Milano anche in altre regioni? Perché non è stato sostituito prima Arcuri? Perché il comitato tecnico scientifico non è stato mai messo in discussione come fatto, giustamente, dal governo Draghi poi, di cui lui è ugualmente importante rappresentante? Ma soprattutto sottolineo che è stato necessario l'arrivo di Draghi e di Giorgetti per accorgersi che per la produzione di vaccini si potevano utilizzare anche i laboratori italiani.Milardi di euro persi in settori chiave come il turismo e il commercio. Famiglie in coda alla CARITAS e partite IVA abbandonate. È su questo che Speranza deve rispondere".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 20 aprile 2021 alle 15:30
Autore: Luca Cavallero
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