In merito all'opposizione perseguita dalla Lega di Matteo Salvini rispetto alle politiche del Governo Conte, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Valentino Grant, eurodeputato del Carroccio.

Quali temi e contro-istanze state avanzando, come Lega, presso i tavoli europei?

"Come gruppo Lega in UE stiamo lavorando senza sosta per l'Italia e per la sua ripresa e per l'intera Europa. Dinanzi all'immobilismo dei governanti e della polemica senza fine del Mes o Recovery Fund, abbiamo chiesto intervento diretto della BCE per uscire dalla crisi economica derivante dalla pandemia. Abbiamo chiesto più tutele per i prodotti tipici italiani, ponendo fine alla concorrenza sleale, e anche più fondi per i nostri imprenditori, pescatori e artigiani. La validità delle nostre battaglie è visibile anche ai nostri avversari politici, tant'è che su provvedimenti per più sostegni alla pesca hanno accolto la nostra richiesta. Dopo mesi in UE ancora non si decide come aiutare i Paesi membri, perchè le soluzioni da loro messe in atto sono totalmente errate, ma purtroppo a pagarne le pene sono le nostre aziende e i cittadini. Mentre il medico studia la cura il malato muore. Noi continuiamo a puntellare la maggioranza, affinchè in tempi celeri siano date risposte e soprattutto aiuti concreti".

Che autunno si prospetta, a suo giudizio, per l’Italia? Quali passi sono necessari per scongiurare ogni pericolo?

"Sarà un caldissimo autunno per il nostro Paese, perchè se in Europa regna l'immobilismo in Italia c'è lo stallo totale. Si stima che saranno persi nell'arco di quest'anno circa 500 mila posti di lavoro. Non arriva la cassa integrazione e tantissime attività non riapriranno più. Il rapporto Istat odierno lo ribadisce: l'ascensore sociale è sempre più in caduta libera. Il 26,6% dei figli rischia un 'downgrande' rispetto ai genitori. L'emergenza Covid ha accentuato i divari sociali, e la parte di Paese più colpita dalla crisi economica è stata il Sud. Dinanzi ad uno scenario apocalittico il Governo litiga, non elimina le tasse e non ha un piano concreto di rinascita dell'economia italiana. In una fase emergenziale i sussidi sono vitali e necessari, ma l'assistenza non va confusa con la cultura dell'assistenzialismo così come stanno facendo al Governo, ipotecando il futuro di intere generazioni. L'Italia riparte se ripartono le sue imprese. Quindi è arrivato il momento che questo Governo accolga le proposte della Lega a partire dal saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, alla riduzione della tassazione sulle imprese e sul costo del lavoro, recuperando queste risorse dalla una seria e concreta lotta alla burocrazia che pesa sul bilancio dello Stato con un valore più alto dell'evasione fiscale, oppure si vada al voto a settembre".

Lidi semivuoti in spiagge italiane come quella di Mondello, locali costretti a chiudere i battenti e turismo sempre più “locale”: al di là dell’emergenza sanitaria, si poteva fare oggettivamente qualcosa in più? Uno dei settori più forti dell’economia italiana è letteralmente in ginocchio...

"Si poteva e soprattutto si doveva far di più, ma chi governa l'Italia è troppo occupato a litigare, a conservare la poltrona, a rimettere i vitalizi. Il turismo è uno dei settori più importanti dell'economia italiana, ma è stato totalmente calpestato, distruggendo attività decennali e lasciando senza stipendio intere famiglie. Ma davvero il Governo con un bonus vacanze, impastato da una burocrazia svilente e con importo irrisorio, pensava di salvare il turismo italiano o con i voucher? Si prolunghi la stagione turistica, per provare a tamponare nell'immediato, ma soprattutto si avvii una fase di riforme dallo snellimento della burocrazia alla sospensione del codice appalti, per far ripartire il nostro Paese".

Sezione: Esclusive / Data: Sab 04 luglio 2020 alle 13:30
Autore: Luca Cavallero
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