Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Laura Granato, esponente quota M5S.

Come commenta le nuove possibili restrizioni, già - di fatto - ufficializzate, del prossimo Dpcm?

"Vedo che cambiano i governi ma le misure sono sempre uguali. Questo conferma che l’opposizione che faceva il centro destra alle restrizioni dei vari DPCM varati da Conte era solo strumentale. Raggiunto l’obiettivo di entrare nella sala dei bottoni, fa tutto brodo. A parte queste considerazioni di ordine politico, per poter fare una valutazione corretta delle misure di contrasto alla Pandemia, bisognerà aspettare il decreto Sostegno (pare sia questo il nome che Draghi vorrà dare a quello che sarebbe dovuto essere il Ristori 5) . Quello ci dirà cosa della piccola e media impresa italiana questo governo deciderà di salvare e cosa invece far morire. Inutile dire che le misure restrittive senza adeguati controlli non sono di per sè bastevoli a contenere il rischio di contagio mentre rischiano di far morire altre attività produttive e di far protrarre ancora sine die la dittatura sanitaria. Quindi se il sacrificio di chiudere si deve affrontare è bene che sia contenuto nei tempi, effettuato con i dovuti controlli e supportato da certe misure di ristoro e sostegno per le categorie danneggiate".

Capitolo vaccini: quali sono i provvedimenti maggiormente urgenti da assumere?

"Quello che sta avvenendo in merito all’approvvigionamento dei vaccini, ci dimostra che non possiamo e non dobbiamo rimanere dipendenti da prodotti la cui distribuzione dipende da multinazionali del farmaco, che rischiano di condizionare pesantemente la salute, lo stile di vita, l’economia e la democrazia di paesi sovrani. Bisogna invece urgentemente approntare dei protocolli di ricerca nazionali finanziati interamente dallo stato per garantire di avere dei vaccini sicuri autoprodotti e soprattutto anche, dato che le varianti sono ormai incontrollabili e la ricerca fa fatica a starvi dietro inevitabilmente, iniziare anche a puntare su efficaci protocolli di prevenzione e cura, sempre valorizzando la ricerca italiana e puntare a creare una azienda statale del farmaco".

Come commenta l'operato di Arcuri?

"Penso che l’operato di Arcuri non sia stato all’altezza della sfida assegnatagli, le inchieste sulla sua attività lo dimostrano incontestabilmente. Assurdo e non condivisibile il cumulo di incarichi sulla sua persona. Non ho condiviso questa scelta da parte di Conte e sarei favorevole ad una sua pronta sostituzione, purché ovviamente ne peius veniat".

Sezione: Esclusive / Data: Lun 01 marzo 2021 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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