Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Paolo Furia, segretario regionale Piemonte del Partito Democratico.

Come commenta le notizie delle ultime ore? Il Consiglio dei ministri, la presa di posizione di Conte...

"Vedremo ora quale sarà il comportamento di Italia Viva. La crisi l'hanno generata loro: vedremo quale comportamento adotteranno per, eventualmente, colmarla. Molto passerà anche dalla loro posizione rispetto alle comunicazioni del Ministro della Giustizia".

Lo strappo di Renzi potrebbe avere ripercussioni sui territori, ai fini di una possibile cementificazione Pd - 5 Stelle in chiave permanente?

"No, il Pd deve sempre e comunque porre al centro la sua identità, tanto sui temi sociali, quanto sull'ambiente: non deve essere subalterno nè a Conte, nè a Renzi. Come Pd abbiamo fatto ferma opposizione a loro in alcune realtà come Torino e Roma ed è impossibile ipotizzare un'alleanza al primo turno".

A suo giudizio quali motivazioni si celano dietro alla scelta di Renzi? Il timore che si potesse consolidare il sodalizio tra Pd e M5S?

"Possibile, anche se sono tanti i punti che differenziano - come detto - noi dai 5 Stelle, a tal punto di prevedere un'alleanza organica in prospettiva. Sicuramente grazie a Renzi i documenti del Recovery Plan sono migliorati. Poi però si è spinto oltre, spezzando definitivamente la corda: l'atto che ha portato a ciò è stato quando ha ritirato le due ministre".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 26 gennaio 2021 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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