Riguardo all'attualità politica, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Sonia Fregolent, esponente quota Lega.

Come commenta le riaperture annunciate da Draghi?

"Gli italiani hanno dimostrato grande responsabilità durante questo anno di pandemia, pagando un prezzo altissimo in termini di limitazione delle proprie libertà, di impoverimento economico e di perdita dei propri cari o dei propri amici. Hanno seguito le indicazioni di Conte e di Arcuri ricevendo in cambio tanta  confusione, incompetenza e illusione. Le tremende difficoltà di moltissime categorie produttive sono sotto gli occhi di tutti. Da tempo la Lega chiede di poter riaprire là dove i numeri della pandemia lo permettono. Lasciare le persone libere di lavorare significa ridare dignità e siamo contenti che il Premier Draghi abbia sposato la nostra linea. Certo è solo un primo passo a cui dovranno seguirne altri, e se tutti sapremo usare il buon senso rispettando i protocolli il Paese ripartirà in sicurezza. Abbiamo bisogno di ritrovare quella normalità che ci sembra così lontana, lo dobbiamo fare anche  per rispetto di tutti i sacrifici fatti fino ad oggi".

Come giudica, sin qui, l’operato di Speranza? 

"Il tempo ci darà la risposta. La Lega ha dato la sua disponibilità a questa esperienza di governo perché il Paese aveva necessità di un reale cambio di passo. Era necessario modificare registro su tema delle vaccinazioni che stavano arrancando. I benefici del passaggio cruciale dal fallimentare Arcuri al generale Figliuolo sono sotto gli occhi di tutti: il piano vaccinale ha preso vigore a cominciare dai più anziani e dai fragili, le Regioni vengono aggiornate sistematicamente sulle dosi a disposizione.

Il ministro Speranza, durante il Governo Conte2, ha agito guardando i numeri e ha chiuso le varie attività, atteggiamento comprensibile nelle prime fasi della pandemia quando il virus non era conosciuto, ma ora deve tenere conto delle grida di allarme che arrivano dal mondo del lavoro. Deve impegnarsi per permettere alle aziende, ai negozi, alle partite IVA, ai ristoratori, al mondo sportivo e a tutti coloro che sono rimasti chiusi per un anno di tornare a lavorare, condizione imprescindibile per riavviare il Paese.

Siamo entrati nel Governo per dare  voce e risposte concrete a chi non è stato ascoltato fino ad oggi".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 21 aprile 2021 alle 15:30
Autore: Luca Cavallero
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