In merito al tema vaccinazioni, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Giuseppe Mauro Ferrari, esponente quota Più Europa.

Come giudica il tema legato alle vaccinazioni e alla terza dose?

"Oltre a quanto ha detto Costa, nostro presidente ,che condivido, io posso dirti che già dal congresso di Roma di Più Europa nel mio intervento avanzavo l'ipotesi di estendere il vaccino anche in età pediatrica, così come veniva fatto per noi con le basette bianche per l'anti vaiolosa e anti polio a scuola , in tal maniera tutti i bambini in età scolare sono stati protetti garantendo la scomparsa delle due patologie. Oggi vediamo che verrà allargata la vaccinazione ai bambini under 12, effettivamente si sta delineando una maggior contagiosita' nelle fasce giovanili, ciò porterà a trasmissione in famiglia a soggetti potenzialmente più fragili per età e comorbidita'. Sono questi ultimi, fatto salvo un piccolo numero di piccoli pazienti,a rischiare il ricovero in terapia intensiva".

Quali giudizi trae rispetto a ciò?

"Ritengo, per ovviare alle potenziali morti da quarta ondata, che si debba vaccinare tutta la popolazione facendo quanto prima ,per chi non ancora vaccinato,la prima dose e la terza per coloro che stanno avvicinandosi al quinto mese dalla seconda. Le varianti virali come la Omicron presentano modificazioni da mutazione della proteina destinata a fondere la membrana cellulare, tale cambiamento fa sì che il virus entri più facilmente nelle cellule aumentandone quindi la contagiosita'. Occorre dire però che le migliorie dei virus si creano perché aree importanti mondiali sono ferme per immunizzazione vaccinale".

Come bisognerebbe agire, tuttavia, nell'attesa di ciò?

"In attesa che si concretizzi l'aiuto dei paesi in difficoltà con l'invio di vaccini e personale in grado di organizzare sul posto la somministrazione degli stessi, a noi che corriamo il rischio di importare tali nuove forme di contagio con conseguenze che non siamo in grado di valutare per il momento, resta la severa applicazione dei comportamenti prudenziali anti contagio: lavaggio mani frequente, gel disinfettanti, mascherine sempre indossate nei momenti di stazionamento in ambienti chiusi ed all'aperto nelle zone ad alta incidenza di casi. Più che la Omicron io temo la variante Delta perché gli assembramenti che abbiamo visto nelle ultime settimane dai no vax e no green pass devono ancora manifestarsi in molti contagiati perché il periodo di incubazione di 21 giorni farà emergere il vero andamento dell'infezione nei prossimi 10 giorni. Concludendo ritengo giuste le restrizioni ed i controlli agli arrivi dall'estero soprattutto nel momento in cui le festività comportano riunioni familiari interregionali e comportamenti meno prudenti. Fortunatamente non siamo alla chiusura totale, ma,se vogliamo mantenere questa realtà che ci distingue in Europa, dobbiamo rispettare le norme e aiutare col nostro comportamento tutti coloro che sono preposti a controllarci , stanno accollandosi compiti che ci permettono di muoverci , divertirci ,studiare e fare sport senza correre rischi infettivi".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 01 dicembre 2021 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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