Riguardo alle elezioni regionali appena conclusesi e all'attualità politica nostrana, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Rosa Maria Di Giorgi, deputata quota Pd.

Qual è la sua personale chiave di lettura in merito alle regionali?

"Dalle elezioni regionali possiamo ricavare alcune indicazioni chiare. In primo luogo,  come già accaduto in Emilia Romagna, gli elettori premiano chi sa amministrare con capacità i territori, quindi dimostrano di ragionare  in termini di buon governo e non si lasciano incantare da un'eccessiva politicizzazione del voto. In secondo luogo i governatori, proprio in virtù di questo, stanno assumendo un profilo di rilievo negli equilibri nazionali, molto più di quanto non accadesse in passato. Infine, mi pare chiaro che Salvini esca sconfitto in maniera netta: il centrosinistra ha tenuto, e laddove il centrodestra ha vinto, come il Liguria o in Veneto, sono stati premiate personalità che con il leader della Lega non hanno molto a che spartire".

Come escono governo e maggioranza dalla partita?

"Il governo esce certamente rafforzato dal voto delle urne. Innanzitutto la spallata della Lega non c'è stata, e il pd ha confermato di essere il perno politico dell'alleanza.  Inoltre gli italiani hanno dimostrato di preferire, soprattutto in questo momento, la stabilità. Le sirene populiste sembrano  non incantare più, e questo rappresenta un dato di fatto nuovo di grandissima importanza. Inoltre, la buona gestione della pandemia è stata unanimemente riconosciuta. Certo, come richiesto dal PD,  ora si tratta di serrare le fila e dare una maggiore incisività all'azione di governo, per affrontare i mesi difficili che ci attendono. Di fronte alla grave crisi che stiamo affrontando gli italiani ci hanno mandato un messaggio chiaro, e  noi dobbiamo essere in grado di coglierlo"

Sezione: Esclusive / Data: Mer 30 settembre 2020 alle 19:00
Autore: Luca Cavallero
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