Tra le forze di opposizione più avverse all'operato di Giuseppe Conte figura Fratelli d'Italia.

Per comprendere più accuratamente le proposte (e gli equilibri all'interno del centrodestra) in relazione al partito di Giorgia Meloni, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Luca De Carlo, deputato Fdi.

Come vi siete attrezzati per l'appuntamento elettorale in Veneto? Quali accordi, pre e post voto, avete ratificato con la Lega?

"L'accordo è sul tavolo nazionale: i tre leader di centrodestra si stanno confrontando da vari giorni e auspichiamo che si corra tutti uniti: è la formula corretta. Abbiamo vinto ovunque. In Veneto siamo reduci da un'esperienza molto importante, in cui noi siamo stati determinanti, con l'espressione di cinque consiglieri e un assessore. Riteniamo che il governatore uscente abbia lavorato bene e non vedo perchè la squadra che vince non debba essere riconfermata".

Sosterrete pertanto Luca Zaia: ritiene possa avere le caratteristiche per poter aspirare ad un ruolo di leadership nazionale?

"E' un profilo che nella Lega manca: ha un atteggiamento moderato, che favorisce il dialogo tra componenti diverse. Certamente può guardare alle dinamiche nazionali: noi personalmente crediamo che debba farsi promotore di una grande alleanza che parta dal Veneto, per poi sfondare sul nazionale: il nostro interesse è vincere qui e - ovviamente - nutriamo la speranza che si possa andare al voto al più presto. Zaia potrebbe essere una figura interessante in questo senso. Ma perchè no anche Giorgia Meloni? Sarebbe ora di avere un premier donna: Meloni gode di indici di gradimento altissimi e ha tutti i requisiti per poterlo fare".

Da quali fondamenti deve essere caratterizzato il processo di ricostruzione economica dell'Italia?

"La Fase 3 deve essere caratterizzata da un'iniezione di liquidità immediata in favore di imprese devastate dall'emergenza Coronavirus. Abbiamo avuto due tipi di emergenze: una sanitaria, che abbiamo affrontato un po' più difficoltosamente. Ma allo stesso tempo c'è una crisi economica, fatta di partite iva e piccoli/grandi imprese in estrema difficoltà. Gli strumenti messi in campo dal governo sono insufficienti. Noi abbiamo solo posticipato gli aumenti per il pagamento delle tasse per esempio. Noi dobbiamo rivedere il nostro sistema: le imprese sono soffocate dalla burocrazie e dalla tassazione".

Sezione: Esclusive / Data: Lun 22 giugno 2020 alle 10:30
Autore: Luca Cavallero
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