Le battaglie della Lega, fronte economico, vanno in una sola direzione: emissione di buoni del tesoro da parte della Bce, con l'intento di estinguere i debiti dei singoli stati.

In tale ordine, provvedimenti come Mes o Recovery Fund non vengono pertanto contemplati da Matteo Salvini.

Riguardo a ciò e al contesto politico interno al Carroccio, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Gianantonio Da Re, eurodeputato del partito di Salvini.

Su quali principi si fonda la vostra contrapposizione al Recovery Fund?

"Sul fatto che abbiamo un'idea completamente diversa. Tra l'altro il Recovery Fund deve essere ancora approvato e lo sarà verosimilmente in corrispondenza dell'inizio del semestre europeo a guida Germania. Noi, dai tempi di Salvini eurodeputato, invochiamo un'unica soluzione: Bce come Federal Reserve ed emissione di buoni del tesoro a sostegno dei singoli stati".

E' molto simile alla soluzione avanzata da Mario Draghi. Sosterreste un eventuale governo d'emergenza nazionale sotto la sua guida?

"Queste sono valutazioni che spettano a Salvini e al direzione nazionale della Lega. Logico è che - per differenze di curriculum - Draghi gioca in Champions League, Conte in Serie C: questo è indiscutibile".

Fronte interno il settore del piccolo commercio è stato letteralmente devastato dall'epidemia.

"Sì, perchè le piccole imprese non hanno nessun tipo di tutela ed è qualcosa che lascia a dir poco perplessi. L'unica soluzione, come proposto da tempo dalla Lega, e l'anno bianco fiscale. Altrimenti sempre più imprese chiuderanno".

Che rapporto politico intercorre tra Salvini e Zaia?

"Ottimo, non c'è nessuna contrapposizione: conosco Zaia da tempo. Lavora per la vittoria della Lega alle prossime regionali in Veneto. Non ha nessun interesse di segreteria nazionale".

Con il sostegno di Salvini?

"Certo, come mai non dovrebbe avercelo? Poi si presenterà anche con la lista portante il suo nome, ma questo solo per raccogliere più consensi. E' nell'interesse della Lega sostenere tutti i suoi governatori".

Lei è stato per tanto tempo segretario regionale della Lega Veneta e la prossima tornata di regionali potrebbe risultare una partita decisiva per la Lega per sfondare al Sud: siete al lavoro per mediare con Fdi e Fi, al fine di presentare candidati governatori esclusivamente vostri?

"Queste sono valutazioni che spettano a Salvini e alla direzione nazionale. Messa in piedi così logico che le direi che vorremmo tutti governatori nostri: mi sembra logico! Poi però bisogna anche vedere a che soluzione si arriverà con i nostri alleati. Comunque a noi interessa vincere per governare, non vincere per vincere: ci sarà anche una tornata di elezioni amministrative in comuni come Roma, Torino e Milano in cui vogliamo giocarci tutte le nostre carte".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 16 giugno 2020 alle 09:30
Autore: Luca Cavallero
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